Agriturismo Contea


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Itinerari

UNA VALLE DA SCORIRE


In questa valle, l’Uomo e l’Ambiente hanno scritto una storia di antico rispetto.
Le foreste del Granduca e dei monaci di Camaldoli, un mare verde che 'avvolge' borghi, eremi e santuari, sono diventate il cuore del Parco Nazionale.
Più in basso le colline e il piano portano, indelebili, i segni dell’uomo contadino che ha plasmato il paesaggio lungo il serpeggiare dell’Arno.
Un paesaggio "vasariano", a cornice di paesi spesso arroccati attorno a un castello e non lontani da una pieve romanica vegliata dai cipressi.
Come usa in Toscana.

I monti, le foreste, le acque del Casentino hanno costituito da sempre le premesse fondamentali per il sostentamento delle popolazioni insediate. Nel corso dei secoli, intorno a quegli aspetti insoliti o maggiormente significativi per potenza evocatrice, si sono definite forme di culto poi recuperate anche dalla spiritualita' cristiana.

Il profondo connubio tra ambiente e dimensione spirituale trova la sua massima espressione nelle due scuole di pensiero camaldolese e francescana, che hanno dato origine a due fra i piu' importanti complessi religiosi della cristianita'. In questi luoghi si avverte e si respira ancora oggi questo connubio che ne rappresenta in sostanza il suo stesso "genius loci".

Respirate l’atmosfera di una storia millenaria … entrando negli edifici costruiti in tempi lontani, dove riecheggia ancora l’eco di leggende antiche ed è vivo il ricordo del passaggio di personaggi illustri.

Con la visita ad un Castello sentite, anche solo per un attimo, l’alone di mistero che avvolge ancora quelle mura, testimoni un tempo di chi sa quale evento.
In Eremi isolati ascoltate il silenzio. Affascina la forte e persistente spiritualità di questi luoghi.
Rimanete meravigliati di fronte alle opere sacre e agli affreschi custoditi in chiese, oratori, santuari, palazzi.
Fonte di ispirazione per letterati di ogni tempo … dall’illustre poeta Dante Alighieri, al Cardinal Dovizi, autore della commedia "La Calandria", a Dino Campana, a Gabriele d’Annunzio, a Tommaso Crudeli, ad Emma Perodi, agli scrittori dei "Grand Tour", affascinati dalla bellezza del Casentino. Leggende fantastiche ambientate nei vari castelli e miti di fondazione dalle antiche radici.


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